Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Rappresentando eventi sempre al confine tra realtà e finzione ne "Il bar che si scolò tutti gli spagnoli" Alfredo Sanzol racconta la storia di Jorge Arizmendi, un prete navarrese che, nel 1963, all’età di trentatré anni, decide di abbandonare il sacerdozio e viaggiare per gli Stati Uniti. Dramma storico che ha come obiettivo quello di «dar voce a tutti coloro che non ce l’hanno e anche a tutti coloro che non l’hanno mai avuta», il testo denso di humor e ironia sul franchismo e sull’identità spagnola in contrasto con il sogno americano degli anni Sessanta, rappresenta un vero e proprio inno alla libertà e alla possibilità di una seconda vita.
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