Diceva Orson Welles: «Nel teatro francese classico c’erano sempre gli attori che recitavano le parti dei re e quelli che non le recitavano mai: io sono uno di quelli che fanno i re. Lo devo fare, a causa della mia personalità» Questo piccolo libro nasce da una doppia occasione: i quarant’anni dalla morte di Orson Welles (1915-1985) e l’imprevedibile ritrovamento, tra le carte di Guido Fink, di una ‘elaborazione drammaturgica’ dedicata a Welles e intitolata Uno di quelli che fanno i re. Non datato, scritto probabilmente verso la fine degli anni Ottanta immaginando il palcoscenico e però chiamando in causa mezzi diversi (sequenze di cinema, registrazioni radiofoniche, pagine romanzesche ed epistolari), questo squisito gioco teatrale di un grande americanista e critico cinematografico è rimasto fino a oggi inedito. Lo presentiamo per la prima volta ai lettori insieme ad altri due testi finkiani più o meno coevi, un affilato Rapporto confidenziale su Orson Welles e la critica italiana e Invasione Usa, dove rievocando la celebre burla marziana che Welles mise in atto nel 1938 si aprono squarci di allarmante anticipazione sulla politica americana.
EAN
9788855104111
Data pubblicazione
2025 10 10
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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