Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un giornalista dall’aria dimessa si reca in un’isolata casa di campagna per intervistare il suo inquilino: un signore molto anziano, ex deportato nei campi di concentramento nazisti, accudito ora dall’austera figlia. Ma durante l’incontro emerge una storia differente e quella che all’inizio sembrava un’innocua intervista si trasforma lentamente in uno scontro a tre, in cui ognuno propone una propria verità che potrebbe rivelarsi però una menzogna. La pseudologia fantastica è un’ossessione patologica che induce chi ne soffre a costruirsi un’identità alternativa e ad aderirvi come fosse reale: ad essa è ispirato questo testo.
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