Una storia da seguire con facilità
C’è qualcosa di definitivo in questo ulteriore sondaggio delle proprie radici, tentato da Gaspare Balsamo.Sarà per questo motivo che il cuntista trapanese contemporaneo, non sottraendosi nemmeno questa volta alla nomenclatura prediletta, si sbilancia decisamente verso la poesia e assume, però per interposto understatement, la vertigine del rovello fiabesco di Giuseppe Bonaviri, straordinario rabdomante di storie perdute e medicamentose. Il titolo avrebbe potuto tranquillamente essere, in fuga più recisa dall’originale, Cunto siciliano giacché mai come in questo caso saraceno funge da epitome per siciliano.
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