Una lettura che punta su suspense e curiosità
Il troppo avere crea forse dipendenza, una costante ricerca di qualcosa sempre migliore, una continua voglia di trasgredire e di bucare quel velo dorato, scavando più a fondo, in qualcosa di più perverso. È un gioco molto pericoloso, perché si perde di vista quello che si possiede e che rappresenta già la vera felicità, se solo ci si rendesse conto di ciò. L'autrice ce lo spiega bene, con una storia che in fin dei conti ci riguarda tutti, perché tocca dinamiche molto più presenti nelle nostre vite di quanto pensiamo.
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono scorrevole e coinvolgente.
È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.