Sullo sfondo di una riflessione critica dei concetti psichiatrici di organicismo e predisposizione alle malattie mentali, la ricerca indaga il rapporto tra psichiatria e Grande Guerra da un'ottica che considera la complessità sia degli orientamenti assunti dagli alienisti italiani sulle patologie belliche che delle pratiche sanitarie attuate nei confronti dei soldati. Lo studio evidenzia il confronto/scontro tra due approcci totalmente diversi costretti a convivere durante il conflitto: quello proprio della psichiatria militare e quello caratteristico invece dei manicomi civili. Le due prospettive non erano sempre nettamente separate, ma è possibile rilevare una tensione costante tra i doveri verso lo sforzo bellico e l'etica professionale dettata dalla disciplina neuropsichiatrica.
EAN
9788855180788
Data pubblicazione
2020 11 18
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
242
Larghezza (mm)
172
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
395
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Soldati e neuropsichiatria nell'Italia della Grande guerra. Controllo militare e pratiche assistenziali a confronto (1915-1918)—