ll saggio di Lévy è una presentazione chiara di quel che significa oggi rapportarsi alla realtà virtuale, ma soprattutto è il primo manuale di “filosofia del virtuale” che delinea i possibili universi in cui domani ci troveremo a vivere. Per Lévy, il virtuale è tutto fuorché un movimento contrario alla realtà: il mondo in cui viviamo ne è intessuto e composto. Virtuali, infatti, non sono soltanto le informazioni contenute nei nostri computer o aleggianti nella rete, ma le attività stesse con cui noi “apparecchiamo” (da secoli) il nostro rapporto con la realtà. È l’attività di cui l’uomo è capace che risulta intrinsecamente virtuale, portatrice di alternative possibili, di mondi ancora non conosciuti, di strade nuove e di ripensamenti, che fanno sì che l’Homo Sapiens non si arrenda mai a ciò che ha di fronte, ma sappia intraprendere viaggi sempre nuovi. Lungi dall’essere una scoperta recente, il virtuale è una parte importante della nostra natura, che oggi si trova estrinsecata e messa a nudo nella sua radicalità. Il saggio di Lévy intende andare oltre la scelta binaria tra “demonizzare” la rivoluzione digitale e accettarla acriticamente: il virtuale ci appartiene da sempre e, come tale, la sua natura è neutra. È il modo in cui lo attualizziamo a dover essere discusso, e Lévy ci dona tutti gli strumenti per farlo.
EAN
9788855198189
Data pubblicazione
2023 07 07
Lingua
ita
Pagine
188
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
270
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