Vaia, il ciclone extratropicale che a fine ottobre 2018 si è abbattuto sul Nord Italia, ha provocato nel Veneto la caduta di oltre 15 milioni di alberi. Dal 2021 il Museo Etnografico Dolomiti ha promosso una ricerca antropologica nei territori colpiti del Bellunese, per raccogliere le memorie di chi ha vissuto gli effetti di questo disastro ambientale che ha reso evidenti, soprattutto in ambito montano, le conseguenze della crisi climatica globale. Gli autori hanno messo in luce i modi in cui le comunità e i singoli hanno percepito quanto successo, elaborando risposte immediate o a medio termine sulla base della specificità dei luoghi. I tempi della ricerca hanno conciso con quelli della pandemia da Covid-19. Mentre Vaia ha evidenziato la fragilità e i problemi della montagna, il Covid-19 sembra aver aperto, cautamente, alcuni scenari favorevoli ad abitare in luoghi a bassa pressione antropica e a contatto con la natura. La tempesta e la pandemia hanno costretto le persone a ripensare al futuro della montagna. Fra gli esiti del lavoro, la produzione di documentari, tra cui Paesaggio fragile, che con la potenza delle immagini veicolano tutta la drammaticità di quanto è accaduto.
EAN
9788855202800
Data pubblicazione
2024 10 23
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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Vaia. La tempesta nella memoria. Uomini, piante, pandemia—