Re Lear è ultima delle grandi tragedie di Shakespeare e loro conclusione e somma. La trama ha due sviluppi paralleli, che si rispecchiano l’un l’altro, con una “corte” di circa otto personaggi, la presenza e le vicende dei quali si intrecciano a quelle di Lear. Altro aspetto distintivo è un’ampia prospettiva e vastità, una violenza dell’azione e una crudeltà dei gesti totale, con vicende e confronti che tolgono il respiro. Il male sembra dominare e trionfare anche sui buoni (in primis su Cordelia e poi sullo stesso Re). La tragedia gioca inoltre su varie forme di pazzia: quella che coinvolge il Re, quella mezza-finta e in parte congenita del Matto, quella pretesa e finta da Edgar travestito da “Povero Tom”. Shakespeare scriveva quando l’inglese moderno era ancora in formazione, e al processo egli contribuisce come inventore, innovatore e maestro: il linguaggio raggiunge una densità e potenza inattesa; è quasi tutto sotteso a situazioni di ira, collera, ed eccessi verbali. È per così dire tenebroso di per sé, per le situazioni e gli aneliti che esprime. Vi si nota un’insolita alternanza fra versi e prosa indipendentemente dalle intrinseche qualità e caratteristiche dei personaggi. La traduzione è particolarmente attenta a questi aspetti, e cerca di rendere in italiano un Re Lear il più possibile vicino all’originale.
EAN
9788855203135
Data pubblicazione
2025 07 30
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
120
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