Sergio è un giornalista precario in una testata locale. Per lui il potere comunicativo della parola è tutto. Pressato da un’incerta condizione lavorativa che non gli dà più stimoli e da una compagna con cui non riesce ormai a dialogare, si sente smarrito ed entra in crisi. Il solo modo per andare alla ricerca di sé e capire quale strada intraprendere nella vita sarà per lui riconnettersi con la propria terra d’origine, l’Altopiano dei Sette Comuni, e con la sua gente. Stringere nuove relazioni umane, misurarsi con le storie degli altri lo condurrà a percepire il senso intimo della montagna, che nel corso dell’ultimo secolo ha visto lentamente sbiadire le antiche tradizioni secolari dei padri e delle madri, e a riflettere sulle proprie radici, sul proprio destino e sull’importanza di saper superare i confini, territoriali o interiori, per ritrovare se stessi. La storia dei luoghi, il senso dell’abitare una data terra diventano, così, metafora di appartenenza e chiave di comprensione del presente. In un romanzo di formazione, che è ad un tempo storico, politico e familiare, Sergio indaga, lungo le stagioni delicate della propria vita, il complesso nodo contemporaneo che lega uomo e montagna, società e ambiente, e medita sul futuro delle terre alte. Giungendo, così, a prendere coscienza di come l’universo montano stia vivendo oggi una delle sue stagioni più fragili.
EAN
9788855203388
Data pubblicazione
2025 06 16
Lingua
ita
Pagine
248
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
120
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