Fin dall’unità nazionale, dalle origini del movimento operaio e dalla nascita della Repubblica, la questione di una ritualità laica e di un ciclo alternativo dell’anno si è posta come fondamento di un’identità civile italiana. In una vera e propria lotta di classe per il rituale, si celebravano in forma laica battesimi, matrimoni, funerali. Parte di questa tradizione si è indebolita durante il regime fascista, e poi nell’egemonia cattolica del secondo dopoguerra. Nella crisi politica e culturale di oggi diventa ancora più necessario tornare a quelle date, che sono alla base della coscienza civile democratica. Il bisogno di un “calendario civile”, sottolineato dallo storico Umberto Gentiloni, ha trovato conferma nel libro curato da Alessandro Portelli per Donzelli nel 2018, "Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani". Ora quel libro diventa un vero e proprio calendario, dove per ogni mese vengono evidenziate le date più significative della storia civile internazionale: una proposta, un promemoria, a cui ciascuno può aggiungere secondo la propria memoria e sensibilità altre date, altre idee, altri ricordi per un mondo civile, laico, popolare e democratico.
EAN
9788855220040
Data pubblicazione
2019 11 29
Lingua
ita
Pagine
24
Tipologia
Calendario
Altezza (mm)
300
Larghezza (mm)
212
Spessore (mm)
3
Peso (gr)
142
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