Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“L’abbraccio di Morfeo”, evoca l’immagine del dio greco del sonno, introducendoci in un universo onirico e misterioso. Morfeo, colui che dona il sonno e modella i sogni, diventa una metafora della poetessa, che con le sue parole ci conduce in un percorso alla scoperta del nostro inconscio. In poesie come “Spazio”, dove l’autrice descrive il volo di un gabbiano sopra un “mare plumbeo e tormentato”, o in “Le donne di Kabul”, dove “L’oblio delle ore solleva sguardi, da fango e fortezze”, troviamo immagini evocative che risvegliano in noi emozioni profonde. (dalla prefazione di Catia Monacelli)
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