Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La Scopa tenta semplicemente di polarizzare verso l’Anima la forza motrice dei semi radicanti, nella lingua, che «ogni cosa sanno sostenere», coltivando «piccolissime poesie» con «poco azzurro» e guardando la terra – ovvero: «il punto più alto di noi» (che però, afferma, scrive piangendo). Ecco, sta quasi tutta in questa dolentissima professione d’umiltà la fisionomia della poesia che trova spazio nel libro. (dalla Prefazione di Massimo Morasso)
La Scopa tenta semplicemente di polarizzare verso l’Anima la forza motrice dei semi radicanti, nella lingua, che «ogni cosa sanno sostenere», coltivando «piccolissime poesie» con «poco azzurro» e guardando la terra – ovvero: «il punto più alto di noi» (che però, afferma, scrive piangendo). Ecco, sta quasi tutta in questa dolentissima professione d’umiltà la fisionomia della poesia che trova spazio nel libro. (dalla Prefazione di Massimo Morasso)
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.