Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La lava che sembra alimentare la scrittura di Christian Sanna è senza dubbio quella del Vesuvio, con quel filo di sigaro in punta, che, nelle sue pause, sorride sornione e si prende gioco della vita e le sue frecce. I versi si fondono e si declinano nelle più diverse sfaccettature dell’Amore, perché l’oggetto del suo poetare è sempre lo stesso, resta in agguato e sembra scovarti negli angoli più indecisi dello stare al mondo, travasando arte nell’arte, bellezza nella bellezza. (dalla Prefazione di Simona Volpe)
La lava che sembra alimentare la scrittura di Christian Sanna è senza dubbio quella del Vesuvio, con quel filo di sigaro in punta, che, nelle sue pause, sorride sornione e si prende gioco della vita e le sue frecce. I versi si fondono e si declinano nelle più diverse sfaccettature dell’Amore, perché l’oggetto del suo poetare è sempre lo stesso, resta in agguato e sembra scovarti negli angoli più indecisi dello stare al mondo, travasando arte nell’arte, bellezza nella bellezza. (dalla Prefazione di Simona Volpe)
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.