Una storia da seguire con facilità
Questa nuova silloge di Fabrizio Cavallaro, sostanzialmente si divide in due parti. Le poesie cosiddette “amorose” (che però contengono la cifra della caduta, dell’inganno, della trappola anche dei sensi: del “calappio” appunto) e una seconda parte in cui il poeta continua il perenne dialogo poetico-personale con la madre morta recentemente, a cui egli era e rimane struggentemente legato.
Questa nuova silloge di Fabrizio Cavallaro, sostanzialmente si divide in due parti. Le poesie cosiddette “amorose” (che però contengono la cifra della caduta, dell’inganno, della trappola anche dei sensi: del “calappio” appunto) e una seconda parte in cui il poeta continua il perenne dialogo poetico-personale con la madre morta recentemente, a cui egli era e rimane struggentemente legato.
, con un tono emotivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.