Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un'incredibile esperienza di vita vissuta in Australia, è lì che Silvia scopre se stessa, a stretto contatto con gli aborigeni e, più in particolare, con il novantaquattrenne nonno Jack e suo figlio, lo zio Gerry", due "medicine men", ovvero "uomini di medicina", sciamani in grado di comunicare con esseri di altre dimensioni e di raggiungere alti stati di consapevolezza, perché sono "persone che sanno", uomini che sanno curare con l'energia e le piante, e "accompagnare i morti nell'aldilà" con l'importante compito di preservare e tramandare la cultura tradizionale.
Dentro trovi soprattutto mondo fantastico, magia e avventura.
Può funzionare bene per professionisti e chi ama i mondi immaginari, con un tono immaginifico e avventuroso.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.