Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Opera scritta a più mani da studentesse liceali e professionisti della storia. Si parte dal passato, per conoscerne il dramma di secoli bui, senza giustizia e civiltà, e per poter avvalorare il grido: "Mai più la guerra, mai più la guerra, per non provare più sì acerbo dolore". Il futuro è nebuloso, perché l’uomo non ha tratto insegnamento dalle azioni sbagliate del passato e continua a ripeterle con ossessionante crudeltà e sadismo. "Torneranno a splendere tante primavere…" La speranza per il futuro le studentesse l’affidano a paesaggi luminosi e lussureggianti, convinte dalla certezza che "post nubila Phoebus".
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per professionisti e chi ama la fantascienza, con un tono speculativo e visionario.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.