Libretti di ballo e i tre volumi di musica manoscritta della Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia in Roma – documenti finora pressoché inesplorati – costituiscono la base documentaria di un ampio lavoro di analisi concepito su diversi percorsi di ricerca (archivistica, musicologica, coreologica, drammaturgica, biografica, musicale) e mirato alla ricostruzione del ballo al Regio di Torino dagli anni Venti agli anni Sessanta del Settecento. Il risultato è sorprendentemente interessante anche perché il faro puntato su Torino ha gettato luce su tutto il panorama italiano con le sue tradizioni ereditate dalla Commedia dell’arte e l’intricata rete di collegamenti con l’estero, che ha costantemente innescato processi di scambio e di contaminazione tra danza francese e danza italiana. Ne sono una prova le musiche dei due balletti contenute nel CD, dove l’ingegno italiano del giovane Gasparo Angiolini dialoga in modo arguto con il linguaggio aristocratico viennese, e lo charme rococò del Dauberval allievo di Noverre si contrappone all’impeto dei danzatori grotteschi italiani.
EAN
9788855430111
Data pubblicazione
2019 12 01
Lingua
ita
Pagine
383
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
241
Larghezza (mm)
171
Spessore (mm)
24
Peso (gr)
854
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Il ballo a Torino 1748-1762. Dalla «Raccolta de' balli fatti nelle opere del Real Teatro»—