Un libro che invita a partecipare
Ci sono vari modi per guardarsi indietro e catalogare una parte della propria vita. C’è chi è indiscutibilmente ordinato e lo fa con metodo, soffermandosi su tempistiche e date, e chi, come Federico Toti, apre i cassetti della propria memoria mettendo nero su bianco episodi tanto sporadici, quanto indelebili. Di sana pianta è tutto questo: un diario discontinuo, un puzzle in cui ogni avvenimento è accompagnato da una specie arborea diversa. Perché al di là di oggetti e persone, la nostra esistenza è popolata dalla presenza della natura che, muta, assiste in silenzio, al passare dei nostri giorni.
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Può funzionare bene per bambini piccoli e genitori ed educatori, con un tono illustrato e facile e un approccio molto facile.
È adatto quando il libro deve diventare anche attività, gioco o momento condiviso, non soltanto lettura passiva.