Nel 2015 il destino di Viola viene stabilito da un algoritmo e, come il suo, quello di altre migliaia di vite. Insegnanti disperati costretti a emigrare come esuli in giro per l’Italia. Chi viene trasferito da Sud a Nord, dalle Isole al Centro, con l’unica promessa di una cattedra tanto ambita quanto promessa. Incastrata dal meccanismo ingiusto e forfettario, Viola è costretta a trasferirsi a Milano, lasciando la sua Salerno e il suo “bambino sempre seduto”. Lei, che vivrebbe di musica, arte e letteratura, si ritrova a insegnare materie scientifiche a bambini altolocati, in un collegio in cui non è affatto la benvenuta. A consolarla trova soltanto il sorriso mai richiesto del vecchio rettore del collegio, Giorgio. La compagnia di Cecilia, un’esule come lei, adottata da Milano da vent’anni. Ma soprattutto Vincent, l’artista di strada che suona la sua arpa ogni sera di fronte il Duomo. Quando i loro occhi si incontreranno, Viola si ritroverà a dover scegliere se fuggire o lasciarsi ammaliare. "Io, prima persona plurale", è una storia commovente, emozionante e profondamente reale. Da leggere senza protezioni, ridendo e piangendo insieme alla protagonista.
EAN
9788855466950
Data pubblicazione
2021 10 01
Lingua
ita
Pagine
301
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie di personaggi, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.