L'uomo si indigna davanti alla sofferenza, alle ingiustizie, agli abusi e ai soprusi. L'indignazione può sopraggiungere a una condizione, ovvero che dentro il corpo scorra del sangue, che cuore e mente siano ben connessi, che si abbia la forza e la capacità di fermarsi quando qualcosa urta la sensibilità. Per indignarsi è necessario non abituarsi a tutto ciò che questa società è capace di diffondere lentamente. Per indignarsi, un uomo deve essere vivo nel vero senso della parola. Non deve esistere, deve esser vivo, che è ben diverso. Esser vivo significa aver fatto un percorso di consapevolezza, avere delle idee, giuste o sbagliate che siano non importa; ciò che conta è averle; esser vivo significa conoscere i propri limiti ma sapere che niente nella vita può esserci precluso perché i limiti sono solo nella nostra mente. Essere vivo significa sapersi fermare ed essere capaci di ascoltarsi, avere la forza di non allinearsi sempre e comunque e non avere la tendenza alla sottomissione. Chi è capace di indignarsi è, in ultima analisi, un pericolo per la società perché è imprevedibile.
EAN
9788855483414
Data pubblicazione
2023 08 22
Lingua
ita
Pagine
242
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
12
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.