Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Colto ma immediato alla lettura, autobiografico ma polisemico nei contenuti. Attraverso elementi semantici, retorici e matematici, Marta Di Lascio scrive direttamente dal vissuto trasformando temi come l’amore, la solitudine, l’attesa e la sofferenza, in versi che conquistano e costruiscono qualcosa dalla mancanza e dalle macerie. È una poesia che non si arrende al dolore ma che, tra un’attesa e un’azione, con tenacia “prosegue il cammino, fin quando una emme si spegne e al focolare degli affetti si fa ritorno”.
Colto ma immediato alla lettura, autobiografico ma polisemico nei contenuti. Attraverso elementi semantici, retorici e matematici, Marta Di Lascio scrive direttamente dal vissuto trasformando temi come l’amore, la solitudine, l’attesa e la sofferenza, in versi che conquistano e costruiscono qualcosa dalla mancanza e dalle macerie. È una poesia che non si arrende al dolore ma che, tra un’attesa e un’azione, con tenacia “prosegue il cammino, fin quando una emme si spegne e al focolare degli affetti si fa ritorno”.
, con un tono rapido.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.