Egon Schiele è ancora un bambino quando comincia a disegnare le locomotive della stazione di Tulln, dove il padre lavora come ispettore delle Ferrovie austriache. Adolescente, ritrae la sorella Gertrude, e rimane folgorato dall'acerba sensualità del suo corpo. Da gioco infantile, l'arte diventa una passione bruciante, assoluta. Di qui l'ossessione per il nudo femminile, il rifiuto delle regole borghesi, l'ostinata ricerca di una nuova, più autentica espressività artistica e l'abbandono della casa natale per i circoli bohémien di Vienna. Ma l'eros tormentato e spigoloso dei dipinti di Schiele scandalizza l'ipocrita società asburgica, che accusa il pittore di pornografia. Nonostante il sostegno del grande Klimt, Egon dovrà affrontare lunghi periodi di miseria e perfino il carcere, per poi essere acclamato solo negli ultimi mesi della sua vita e spegnersi tragicamente in una Vienna messa in ginocchio dalla Prima guerra mondiale. Ricerca storica e immaginazione letteraria si fondono in un racconto di rara potenza descrittiva, componendo un magistrale ritratto dell'artista più decadente e incompreso del Novecento austriaco, e della città che lo ha ispirato e distrutto.
EAN
9788855801614
Data pubblicazione
2011 03 24
Lingua
ita
Pagine
316
Tipologia
Libro in brossura
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