Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Questo libro non ha come teatro pianure percorse da vagoni blindati o campi di sterminio, bensì ridenti cittadine del Lago Maggiore: Baveno, Stresa, Meina, Arona. Luoghi in cui, nel settembre 1943, una colonia di ebrei sfollati dalle città lombarde assistette all'arrivo della Leibstandarte Adolf Hitler, la divisione SS gloria e vanto del Führer. Grazie a decine di testimonianze dirette, l'autore ricostruisce la cieca ostinazione con cui la colonia che gravitava attorno all'Hotel Meina reagì di fronte alla caccia ai civili indifesi e ai cadaveri che iniziavano ad affiorare dal lago, nel quale trovarono la morte cinquantaquattro persone.
Questo libro non ha come teatro pianure percorse da vagoni blindati o campi di sterminio, bensì ridenti cittadine del Lago Maggiore: Baveno, Stresa, Meina, Arona. Luoghi in cui, nel settembre 1943, una colonia di ebrei sfollati dalle città lombarde assistette all'arrivo della Leibstandarte Adolf Hitler, la divisione SS gloria e vanto del Führer. Grazie a decine di testimonianze dirette, l'autore ricostruisce la cieca ostinazione con cui la colonia che gravitava attorno all'Hotel Meina reagì di fronte alla caccia ai civili indifesi e ai cadaveri che iniziavano ad affiorare dal lago, nel quale trovarono la morte cinquantaquattro persone.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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