A tutte le bambine cubane che sono cresciute finora senza avere paura di niente, auguro di crescere in un'isola non più in stato d'assedio, un'isola senza attentati né sabotaggi, un'isola sicura e in pace. È possibile raccontare un luogo a partire dall'infanzia di chi vi è nato? Con una forma originale e diversa di narrazione, Bianca Pitzorno ha ripercorso duecento anni di storia di Cuba attraverso le testimonianze delle sue bambine, di ieri e di oggi. Mercedes, una piccola creola, è nata nell'anno in cui inizia la Rivoluzione francese, quando l'isola è ancora saldamente in mano alla Spagna. Renée vede la luce nel 1901, insieme alla Repubblica sorta dopo mezzo secolo di guerre per l'indipendenza e subito controllata dai vicini Stati Uniti. Soledad cresce in una povera famiglia di contadini dopo il colpo di stato di Batista, e solo grazie al trionfo della Rivoluzione riuscirà non solo a studiare ma a diventare ambasciatrice culturale presso l'UNESCO. Questo libro è la voce di una "straniera" che conosce il rispetto per gli altri popoli e ne sa raccontare sia l'epica che il quotidiano.
EAN
9788856502275
Data pubblicazione
2011 03 16
Lingua
ita
Pagine
416
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
135
Larghezza (mm)
200
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
360
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Le bambine dell'Avana non hanno paura di niente. Mercedes De Merlin, Renée Méndez Capote, Soledad Cruz raccontano la propria infanzia—