Il 21 dicembre 2012 è ormai visto come una ineluttabile scadenza, come una data attraversando la quale l'umanità giungerà a un punto di non ritorno. C'è chi paventa la fine del mondo, chi invece parla di una nuova era; c'è chi predice la fine della vita sulla terra a causa di una catastrofe ambientale e chi invece preconizza una terza guerra mondiale che annienterà l'umanità. Tra i mille profeti di sventura, si leva una voce fuori dal coro, che mette in guardia dai falsi allarmismi. Il primo passo è scoprire che quello della fine del mondo è un argomento vecchio... una tesi periodicamente ricorrente che però non incontra alcuna seria conferma scientifica. Esaminando le condizioni climatiche e i mutamenti di lungo periodo, si scopre poi che non hanno alcun fondamento le apocalittiche predizioni di disastri ambientali prospettate a ogni conferenza internazionale sul clima od ogni qualvolta arriva l'estate e si registra il solito "caldo record"... Tali predizioni sono anzi sintomi di quel catastrofismo che è la vera malattia del terzo millennio, una fobia diffusa ad arte da chi detiene il potere dell'informazione per creare angoscia, smarrimento, paura. L'antidoto è il ritorno alle fonti, in primis la Bibbia, e alle profezie in essa contenute che illuminano il futuro dell'umanità di una nuova speranza: quello che ci attende è la fine dei tempi, cioè l'avvento di un mondo nuovo in cui l'uomo ritroverà la pace, l'armonia e la serenità che paiono oggi irrimediabilmente perdute.
EAN
9788856602173
Data pubblicazione
2010 07 20
Lingua
ita
Pagine
207
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
318
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