È un'antologia terapeutica per tutti gli autori che hanno deciso di parteciparvi. Una sfida per ciascuno di loro ad affrontare sia sul piano letterario sia su quello psicologico uno dei sette vizi capitali. Gli scrittori, invitati a scegliere liberamente il loro "vizio", coinvolgono il lettore sia con le storie di delitti, rapine, follia, sia con la curiosità di scoprire il "lato oscuro" di ogni autore con la confessione della loro scelta, firmata in calce al racconto. Alcuni esempi illuminanti: "Quando mi è stato proposto un racconto noir su uno dei peccati capitali" scrive Perissinotto "la mia scelta cadde sulla lussuria, perché è l'unico peccato di cui mi pento: mi pento di non averlo commesso abbastanza spesso". Pederiali, invece, ha scelto la gola "per una questione di DNA emiliano e per onorare la memoria di un caro amico: Giovanni Poletti che nel 1957 diede una famosa cena per salutare gli amici più intimi prima di buttarsi nel canale. Una cena indimenticabile, una vera ultima cena..." C'è da credere alle dichiarazioni degli autori? Per finire una nota storica: fu san Gregorio Magno, papa dal 590 al 604, a codificare in sette i vizi capitali, eliminando la tristezza che c'era nell'elenco precedente e mettendo la superbia al primo posto, considerandolo il peggiore dei vizi. A quanto pare il sommo poeta Dante non era d'accordo, perché i superbi non li cacciò all'Inferno, ma li sistemò momentaneamente in Purgatorio.
EAN
9788856611540
Data pubblicazione
2010 05 18
Lingua
ita
Pagine
402
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
218
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
33
Peso (gr)
515
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