Per ingannare la fame dei suoi figli, nel periodo della Grande Carestia, la nonna di Elena ha inventato un gioco: se i bambini si lamentano perché da mangiare c'è solo una zolletta di zucchero e una fettina di pane, la nonna li sbriciola nel piatto, trasformandoli in "una montagna di pane e di zucchero". Quel gioco diventa l'emblema della sua infanzia e della sua giovinezza, nella Russia degli anni '60 e '70. Elena cresce in una famiglia come tante. Un padre membro del Partito. Una madre che "è nata insieme all'Unione Sovietica", ha visto due guerre e insegna Anatomia all'Università di Leningrado. Una donna concreta, ruvida, ossessionata dall'ordine e protettiva in modo asfissiante, proprio come il suo paese. A dieci anni, Lena sente per la prima volta parlare in inglese e si innamora di quella lingua. Decide di cominciare a studiarla prendendo lezioni che ufficialmente sono proibite - nella speranza che le apra le porte verso un futuro migliore. Fino a quando, ottenendo un visto matrimoniale, non riuscirà a uscire dal paese e a trasferirsi in America, facendo precipitare sua madre nella più profonda disperazione.
EAN
9788856614466
Data pubblicazione
2011 10 25
Lingua
ita
Pagine
385
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
35
Peso (gr)
500
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