Ivan, su consiglio del dottor Piccolino di Gaeta, si racconta per cercare di guarire dalla malattia che da diversi mesi lo consuma. Due matrimoni falliti e la sofferenza per essere rimasto solo. Per uscire da questo stato di turbamento interiore ha bisogno non di medicine ma di carta e penna per scrivere di se stesso e rielaborare la sua infanzia. Il suo viaggio inizia proprio dal camposanto di Gaeta, i suoi morti ormai riposano lì da anni e lui sente il loro richiamo. Si sistema nella casa appartenuta ai suoi genitori, lì il tempo pare si sia fermato: le pantofole consumate del padre quasi inservibili, ma che ancora assolvono al loro compito, il piccolo quaderno a quadretti rilegato da anelli colorati trovato dentro un cassetto. Sfogliare le sue pagine ingiallite rievocherà la figura del padre, uomo dalla personalità controversa e per il quale Ivan ha sempre nutrito stima e rispetto. Il ricordo più affettuoso è rivolto a Nonna Manella che abitava a Roma, donna dal forte temperamento, abituata a ogni avversità della vita ma dolce e sensibile allo stesso tempo.
EAN
9788856706475
Data pubblicazione
2009 01 01
Lingua
ita
Pagine
81
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e bambini, con un tono rassicurante e narrativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.