Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
I fatti narrati in questa storia sono avvenuti tantissimi anni fa, in una terra lontana chiamata "Nimzo". Due condottieri, uno ambizioso e sanguinario, l'altro un saggio filosofo, si danno guerra senza tregua. Capitolo dopo capitolo, la contesa si sviluppa in un ritmo sempre più teso ed avvincente. Ad ogni mossa dell'uno risponde la reazione dell'altro, in un crescendo di violenza che non risparmia i protagonisti. "Nimzo" racconta di una guerra che è in realtà una metafora degli scacchi, perché come disse Kasparov citando Marcel Duchamp: "Gli scacchi sono il gioco più violento che esista".
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