Ampio e in sé tipicamente avanguardistico è lo strumentario retorico e stilistico dispiegato da Di Maggio: anfibologie, anagrammi, sostituzioni, sciarade, palindromi, omofonie, omografie, neologismi, grafismi, figure etimologiche, dislocazioni linguistiche amplissime, che vanno da un linguaggio iper-colto a tecnicismi scientifici a registri bassi da parlato. Questi ritrovati, attuati in abbondanza ad ogni verso, conferiscono alla poesia del nostro autore un aspetto ludico, che tuttavia non attesta, come nell'avanguardia storica, un'impotenza o una divergenza "schizomorfa" del linguaggio rispetto alla realtà. Piuttosto è a partire dal tentativo di un radicale recupero di realismo linguistico che il verso si accende di invenzioni e la parola diventa funambolica. La giocosità del linguaggio rispecchia, infatti, quella che si riscontra nelle cose stesse, l'espressione travolge gli schemi ordinari in cui è di solito costretta assecondando l'evoluzione libera, a volte congiuntiva, altre disgiuntiva, con la quale la realtà accade e tesse la propria fitta ragnatela di relazioni, richiami, rimandi, visioni, allusioni, illusioni.
EAN
9788856710977
Data pubblicazione
2009 01 01
Lingua
ita
Pagine
68
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
6
Peso (gr)
123
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