Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Dalle molte notti insonni trascorse da Giulio Chini su carta e inchiostro si alza una lirica che ha in sé la forza di una rinnovata neoavanguardia e la calma polemica del disincanto engagé. All'autore non servono contorte alchimie poetiche per recuperare il reale nella sua interezza, riscoprendolo al suo grado zero. La poesia di questa silloge è un distillato di realtà espresso con uno stile secco, con un verso che si fa prosa.
Dalle molte notti insonni trascorse da Giulio Chini su carta e inchiostro si alza una lirica che ha in sé la forza di una rinnovata neoavanguardia e la calma polemica del disincanto engagé. All'autore non servono contorte alchimie poetiche per recuperare il reale nella sua interezza, riscoprendolo al suo grado zero. La poesia di questa silloge è un distillato di realtà espresso con uno stile secco, con un verso che si fa prosa.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.