Nelle viscere dell'apocalisse abruzzese. Fra sguardi, gemiti, lacrime e preghiere intonate quasi meccanicamente nell'abbraccio torpido e leggero della morte, piombata dal cielo (anzi, dalla terra) come una sentenza divina, come un flagello della Natura. Senza neanche lasciare il tempo di realizzare. Senza neanche lasciare il tempo di gridare. Un viaggio all'inferno straziante e doloroso. Fra le macerie di pianto e la polvere di sogni di vite spezzate, smarrite, abortite. Alberto Bottacchiari conduce il lettore per mano nel girone dantesco della disperazione aquilana, fra case denudate e sventrate, palazzoni violentati e traballanti come scricchiolanti scheletri di pietra, interi quartieri trasformati in cimiteri e uomini-fantasmi che vagano senza meta fra i resti di nulla, nello strenuo tentativo di raccogliere (e riaccarezzare) qualche frammento della loro vita rubata. La poesia struggente dell'autore ci precipita in un vero e proprio incubo, che sembra di vivere a occhi aperti sull'onda emotiva dell'inquietudine evocata da una lirica essenziale ma spietata, crudele nella sua drammaticità espressiva.
EAN
9788856719123
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
87
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
, con un tono emotivo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.