Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La prima impressione che si ha passeggiando tra le composizioni di Rocco Bartilucci è di avvicinarsi ad un mondo in eterno transeunte, da attraversare con le mani chiuse a pugno nelle tasche sfondate di pastrani ideali. La poesia de "La maschera del passante" sembra infatti vivere in una sorta di città immaginaria, in cui si respira una nebbia ideale da affrontare a piccoli passi, a piccole illuminazioni successive. Come nel celebre passo di Prévert, infatti, il mondo descritto in queste pagine appare sempre in un piccolo frammento, brandelli che si uniscono andare una visione mai del tutto completa, mai del tutto aperta.
La prima impressione che si ha passeggiando tra le composizioni di Rocco Bartilucci è di avvicinarsi ad un mondo in eterno transeunte, da attraversare con le mani chiuse a pugno nelle tasche sfondate di pastrani ideali. La poesia de "La maschera del passante" sembra infatti vivere in una sorta di città immaginaria, in cui si respira una nebbia ideale da affrontare a piccoli passi, a piccole illuminazioni successive. Come nel celebre passo di Prévert, infatti, il mondo descritto in queste pagine appare sempre in un piccolo frammento, brandelli che si uniscono andare una visione mai del tutto completa, mai del tutto aperta.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.