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In quel territorio della Marsica chiamato "Lupara" si susseguono in poche settimane alcuni omicidi di braccianti marocchini. Se dopo il primo si era pensato a un classico regolamento di conti fra immigrati, a poco a poco la faccenda si va facendo maledettamente seria. Già si inizia a immaginare un pericoloso serial killer razzista. A indagare sui fatti viene chiamato il commissario di polizia Vincenzo Improta, insieme al sergente Togna e all'affascinante ispettrice Colò. I primi sospetti cadono su un giovane di San Benedetto, uno squilibrato soprannominato "Lupo Mannaro", divenuto pazzo da quando la moglie l'aveva tradito con un marocchino.
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