Albino Naif è un insegnante in pensione, dotato di laurea in Legge, ma che non ha mai frequentato il Palazzo di Giustizia da professionista, conservando solo una concezione astratta e prettamente scolastica del Diritto. Rimasto invischiato in una causa iniziata nientemeno che da suo padre per riavere il possesso delle terre di famiglia, Albino diventa vittima di non poche mele marce dell'apparato giudiziario italiano: squallidi avvocati, giudici corrotti e forze dell'ordine che si servono della legge per il proprio esclusivo tornaconto. Non riuscendo a tollerare questi soprusi, si rivolge direttamente al Consiglio Superiore della Magistratura e al Presidente della Repubblica stesso, con una fitta serie di lettere, purtroppo anch'esse risultate vane. La sua è dunque un'inutile e donchisciottesca battaglia già persa in partenza, che solo nella sua sorprendente ingenuità rifiuta di vedere nella sua realtà. Un quadro spietato, ma allo stesso tempo denso di spunti ironici, dell'Italia contemporanea.
EAN
9788856724219
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
161
Tipologia
Libro in brossura
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Se questa è giustizia.... ...Quis custodi(e)t custodes?—