Nella forma di un racconto fantastico, Totaro-Ziella disegna con essenzialità la metafora di un'umanità feroce, incapace di vedere e distinguere le cose se non attraverso le immagini e le ikone, e artefice di abbrutimento, crudeltà e degradazione. Ne risulta una storia di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, il potere dell'immagine e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio e del silenzio, in un mondo dove la parola non riesce più a trovare spazio. In questo ambiente si muove il nostro protagonista, il quale, non interagendo in alcun modo con la società in cui vive, decide di fuggire e diviene punto di rottura, elemento di novità nella placida e generalizzata omologazione, fino alla cattura finale. A questo punto gli rimangono solo alcuni ricordi, il rapporto con se stesso e le proprie emozioni. Egli conserva però una peculiarità importantissima rispetto alla massa informe e acritica di personaggi che gli fanno da corollario, quella di avere un ideale fortissimo dentro di sé. Questa è la sua unica forza. La ricerca della libertà e la costruzione della sua identità attraverso la parola vanno di pari passo.
EAN
9788856734126
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
138
Tipologia
Libro in brossura
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