La campagna italiana in Russia fu senza dubbio una delle più grandi tragedie del Novecento per il nostro Paese; Paolo Porceddu ce ne ha offerto una preziosa testimonianza di grande valore storico ed emotivo. Perché una pagina così nera della nostra storia deve essere ricordata. Attraverso i fogli di un diario scritto pazientemente durante quei terribili mesi, annotando piccole e grandi vicende su di un taccuino sfruttato anche nei suoi più piccoli angoli, Paolo Porceddu ci ha donato una descrizione quanto mai viva di una guerra terribile, non costituita solo di battaglie e scontri armati, ma anche di un.inquietante quotidianità e di una forzata normalità dietro le linee di un fallimento che con l'avanzare del gelo russo si faceva sempre più evidente. Pagina per pagina, giorno dopo giorno, la guerra vera - quella fatta di fame e miseria -, il rischio di morire in ogni momento sotto il fuoco dei cecchini, la battaglia sanguinosa, e l'impossibile ritirata attraverso una terra ostile e la penuria di mezzi. Poi il ritorno a casa, ma solo per i pochi fortunati che furono più forti del gelo e di una campagna sconsiderata.
EAN
9788856736366
Data pubblicazione
2011 01 01
Lingua
ita
Pagine
149
Tipologia
Libro in brossura
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