Una storia da seguire con facilità
È un viaggio intrinsecamente al femminile quello affrontato da Concetta Gulino nella sua silloge "Nero su bianco" e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che ha scelto di rappresentarsi con il nome assolutamente archetipico di Eva. Eva, la prima donna, l'essenza stessa di quel mondo forte e fragile, limpido e conflittuale insieme che è il femminile. Un femminile che, e questo è molto interessante, guarda se stesso a prescindere, non in contrapposizione al maschile, che pure è marginalmente presente, ma femminile che si racconta nel suo volersi ritagliare una dimensione di incontrovertibile purezza.
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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