Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nei testi di Daniela Maini, caratterizzati da una scrittura poetica limpidissima, estranea a voli immaginifici troppo accesi, attenta al comunicare, al trasmettersi, al testimoniare, al rivelarsi, si rincorrono e si intrecciano i rovesci e le ascensioni della relazione madre-figlio, come di quelle tra amante e amato, tra donna e uomo. Queste relazioni, così inscindibili in termini d'appartenenza, in quanto tali sono però portatrici anche di una diversità costitutiva, che nella prossimità produce comunque distanza, apre piccole crepe che tuttavia, a guardarci dentro, sono abissi.
Nei testi di Daniela Maini, caratterizzati da una scrittura poetica limpidissima, estranea a voli immaginifici troppo accesi, attenta al comunicare, al trasmettersi, al testimoniare, al rivelarsi, si rincorrono e si intrecciano i rovesci e le ascensioni della relazione madre-figlio, come di quelle tra amante e amato, tra donna e uomo. Queste relazioni, così inscindibili in termini d'appartenenza, in quanto tali sono però portatrici anche di una diversità costitutiva, che nella prossimità produce comunque distanza, apre piccole crepe che tuttavia, a guardarci dentro, sono abissi.
, con un tono illustrato e emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.