Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La silloge di Tommaso Tafuni, "Brill", si dispiega sulla pagina con la forza irriverente di una belva selvatica che non si lascia domare, con la potenza di un fiume in piena che, travolgendo ogni diga, tracolla verso la sua foce, luogo non certo di morte, ma di magica trasformazione, di nuova nascita nel mare. E così accade qui per le parole: il loro valore non si esaurisce di certo all'ultima pagina, esse continuano a brillare della luce non oscurabile delle idee, si rigenerano nell'oceano dei pensieri, restano vive nel sangue, si agitano ancora nell'animo, scavano sotto pelle, insinuandosi sin nelle viscere della nostra psiche.
La silloge di Tommaso Tafuni, "Brill", si dispiega sulla pagina con la forza irriverente di una belva selvatica che non si lascia domare, con la potenza di un fiume in piena che, travolgendo ogni diga, tracolla verso la sua foce, luogo non certo di morte, ma di magica trasformazione, di nuova nascita nel mare. E così accade qui per le parole: il loro valore non si esaurisce di certo all'ultima pagina, esse continuano a brillare della luce non oscurabile delle idee, si rigenerano nell'oceano dei pensieri, restano vive nel sangue, si agitano ancora nell'animo, scavano sotto pelle, insinuandosi sin nelle viscere della nostra psiche.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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