Una storia da seguire con facilità
Gaia, figlia del fattore della grande tenuta agricola del Cocapane, e Simone, ufficiale cadetto ebreo, si vedono, si cercano, si amano. Sullo sfondo di questo amore tenero e difficile, il torrente Gaiana scorre dalle prime pendici bolognesi dei monti Appennini, palcoscenico della vicenda. Nella piccola valle, durante gli anni "millenovecentoventi", si alternano aspre lotte antifasciste, solidarietà sociale, cooperazione economica: mentre i conti Sermonti, proprietari della tenuta e nobili giolittiani, avviliti e sconfortati dalle violenze della dittatura del regime mussoliniano, si ritraggono nei propri salotti culturali.
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