Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Sono specchi, o meglio frammenti di specchi, queste composizioni, lucidi tanto da vedercisi dentro. In questa sua raccolta, densa e intensa, fragile e cogente, certamente ricca, unica e molteplice, Alfonso Canale ci dà un accesso privilegiato al mondo per come si specchia - ancora una volta - nella sua anima. Che tutto coglie, che tutto osserva, che si cerca, si interroga, mai doma. Fulcro della raccolta è il viaggio, connotato di sfumature psichiche e oniriche, che l'autore compie in queste pagine, in cui Alfonso Canale si propone nella sua duplice essenzialità di Io narrante e Io narrato. (dalla prefazione)
Sono specchi, o meglio frammenti di specchi, queste composizioni, lucidi tanto da vedercisi dentro. In questa sua raccolta, densa e intensa, fragile e cogente, certamente ricca, unica e molteplice, Alfonso Canale ci dà un accesso privilegiato al mondo per come si specchia - ancora una volta - nella sua anima. Che tutto coglie, che tutto osserva, che si cerca, si interroga, mai doma. Fulcro della raccolta è il viaggio, connotato di sfumature psichiche e oniriche, che l'autore compie in queste pagine, in cui Alfonso Canale si propone nella sua duplice essenzialità di Io narrante e Io narrato. (dalla prefazione)
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.