Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L'antropologo amoroso di Anatto ha le sembianze di un viaggio a metà tra il mistico e il reale. Se da una parte rimaniamo coinvolti nei passi percorsi dal protagonista per il mondo, dall'incontro con uomini simili a dei per il loro essere "carnalmente eterei" (per un aspetto) ma anche per la loro profonda umanità (per l'altro), quasi gli fossimo stati realmente accanto, dall'altro ci si chiede - in più punti - se in verità non sia un viaggio di pensieri, di emozioni, di immaginazione. Tutto è sfumato nella bellezza di descrizioni toccanti e magiche che trasudano una voglia immensa di vivere, come forse non si è più capaci di fare...
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