Trentasei secondi. Tanto durò il terremoto che si abbatté su Messina il 28 dicembre 1908. Un tempo infinitesimo bastò per annientare millenni di storia, distruggere palazzi, monumenti e chiese dalle forme architettoniche superbe ed irripetibili, cancellando un'intera classe sociale con le sue tradizioni e conoscenze, e privando Messina della sua stessa anima. È proprio con gli occhi dei protagonisti, gli Arcuri e i Raciti, due famiglie dell'alta borghesia messinese, che l'autore fa rivivere gli anni della ricostruzione successivi al terremoto e quelli delle due guerre mondiali: sono anni in cui spicca forte il bisogno di ricreare un'identità che sembra essere stata spazzata via, ma anche la voglia di non rimanere rinchiusi entro i confini della propria terra e la curiosità di scoprire cosa si cela oltre quel mare che divide la Sicilia dall'Italia intera, per cercare altrove qualcosa di nuovo invece che continuare a vivere dei ricordi di un passato ormai solo immaginario. Con una scrittura sincera e velata di una struggente malinconia, Luigi Nastasi conduce per mano il lettore tra quelle macerie e il dolore dei protagonisti si stacca dal passato diventando universale, il dolore di chiunque ha il coraggio di rinascere quando tutto sembra ormai perduto.
EAN
9788856788952
Data pubblicazione
2018 07 05
Lingua
ita
Pagine
336
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
510
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