Una lettura da vivere pagina dopo pagina
È sotto il segno della femminilità che si apre la silloge di Gloria Bozzini, alias Pasquina, come si fa chiamare l'autrice. Pasquina, perché l'altra chiave di lettura di questi testi è quella romanità che si fa lingua, modo di dire, ma prima ancora modo di sentire. Gloria Bozzini riprende il nome della celebre statua parlante, quella che sotto il velame dei versi strani denunciava vizi e virtù della capitale, per raccontare invece, con una schiettezza e una semplicità talvolta disarmante, i momenti della sua vita, il suo essere figlia, madre, nonna. Prefazione di Flavia Weisghizzi.
È sotto il segno della femminilità che si apre la silloge di Gloria Bozzini, alias Pasquina, come si fa chiamare l'autrice. Pasquina, perché l'altra chiave di lettura di questi testi è quella romanità che si fa lingua, modo di dire, ma prima ancora modo di sentire. Gloria Bozzini riprende il nome della celebre statua parlante, quella che sotto il velame dei versi strani denunciava vizi e virtù della capitale, per raccontare invece, con una schiettezza e una semplicità talvolta disarmante, i momenti della sua vita, il suo essere figlia, madre, nonna. Prefazione di Flavia Weisghizzi.
, con un tono facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.