Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Due uomini, due donne. Una è intrappolata nel corpo sbagliato. Quello di Leo, un ragazzino nella Roma degli anni '60. Leo l'ha sempre sentita, la voce di Lea, anche sotto le urla di un padre padrone. Essere due vuol dire essere fragili, o essere completi? In una clinica in Brasile, sui monti dell'Appennino popolati di lupi, in un campo profughi in Turchia, Leo, Andrea e Sylvie intraprendono una ricerca solitaria della propria completezza. Ma è Lea, quella senza corpo, che intreccia le loro vite, Lea che mescola l'amore e l'amicizia. Ed è lei la vera protagonista, quella gemella che da dentro sussurra e graffia e grida per uscire.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie di personaggi, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.