Secondo molti autorevoli analisti, la forma attuale in cui si sta realizzando la globalizzazione delle economie nazionali rappresenta la quarta volta che nella storia della sua evoluzione il capitalismo infrange il suo "contenitore economico, politico ed istituzionale" per accedere ad una sua organizzazione più allargata. L'ipotesi di fondo adottata dai formulatori di questa valutazione è che la transizione che il mondo sta attraversando, col passaggio dal capitalismo dello stato-nazione a quello dell'economia globale a livello mondiale, starebbe avvenendo attraverso un processo caratterizzato da profondi sussulti, senza alcuna considerazione del fatto che anche i cambiamenti economici potenzialmente benefici possono arrecare danni irreversibili se essi si manifestano troppo rapidamente. Chi sostiene questa tesi, non priva di fondamento, afferma anche che la transizione che il mondo sta attraversando non sarebbe destinata a concludersi pacificamente, in quanto il disordine indotto dal processo spontaneo col quale procede l'internazionalizzazione delle economie nazionali sarebbe destinato ad aggravarsi, sino allo "smantellamento" delle condizioni di ordine e di stabilità dei sistemi sociali più complessi.
EAN
9788856806014
Data pubblicazione
2009 04 06
Lingua
ita
Pagine
98
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
178
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I limiti della globalizzazione: ipotesi per la sua regolazione—