La storiografia sullo sport, come fenomeno di massa e di costume, da tempo reclama un adeguato bagaglio di conoscenze e interpretazioni critiche. In questo ambito un passaggio nodale è sicuramente il periodo fascista, una delle fasi in cui maggiore è risultato l'intervento e il controllo dirigistico dello Stato in tutti i settori della vita pubblica, dalla cultura al tempo libero. In tal senso il tentativo di "sportivizzazione" condotto dal regime nel Ventennio (lo sport "per tutti" veicolato dall'associazionismo e l'agonismo di vertice affidato al CONI e alle Federazioni) appare effettivamente un punto di svolta e d'osservazione privilegiato attraverso cui valorizzare la storiografia sportiva. I contributi contenuti in questo volume, introdotto da Felice Fabrizio, offrono un ampio ventaglio di prospettive: dalle vicende istituzionali e sociali interne alle diverse discipline (calcio, ciclismo, alpinismo, nuoto) all'uso propagandistico dei mezzi di comunicazione di massa (stampa, radio, cinema, fotografia); dai casi locali (Roma, Torino, Milano, Bergamo, Cremona, Como, Busto Arsizio, Novara) all'architettura; dalla medicina sportiva all'olimpismo; dal ruolo della donna al contesto universitario; dallo sport in ambito internazionale a quello esportato nelle colonie.
EAN
9788856815108
Data pubblicazione
2009 11 13
Lingua
ita
Pagine
544
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
702
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