Il linguaggio di Winnicott. Dizionario dei termini e dei concetti winnicottiani

Donald Woods Winnicott (1896-1971) è una figura eccezionale nel panorama della psicoanalisi contemporanea ed ha lasciato una eredità di concetti, idee ed osservazioni la cui importanza continua a crescere. L'originalità del suo pensiero si rispecchia nell'uso dei termini e delle parole con cui egli ha proposto le sue formulazioni cliniche e teoriche. Il linguaggio di Winnicott ne è la prima guida comprensiva ed affidabile. È un vero e proprio dizionario del lessico winnicottiano, profondamente aggiornato in questa nuova edizione con nuove voci fondamentali, che esamina in modo sistematico, con ampio uso di citazioni e riferimenti testuali, i concetti chiave del suo pensiero. Ognuna delle voci, a sua volta, è articolata in una molteplicità di sottovoci collegate tra loro da riferimenti incrociati. In questa edizione il volume è corredato dai lemmi originali inglesi per facilitare il lettore ad unificare il linguaggio winnicottiano. Se il volume nel suo insieme ripercorre in modo ragionato le vie attraverso cui si è andato sviluppando il pensiero di Winnicott in più di quarant'anni di lavoro clinico e teorico, la sua struttura a più entrate lo rende uno strumento maneggevole ed indispensabile per l'accesso al suo contributo: per lo studente che non ha ancora incontrato Winnicott è un avamposto per attingere alla ricchezza di pensiero che l'attende; per lo psicoanalista e lo psicoterapeuta può essere una fonte di nuovi insight che possono illuminare la pratica clinica; per lo studioso è una miniera di dati bibliografici e tematici. Il volume è corredato inoltre da una bibliografia dei volumi di Winnicott curata da Harry Karnac, e da una bibliografia cronologica completa curata da Knud Hjulmand. Come ha scritto André Green, "ci sono molti libri su Winnicott. L'originalità di questo volume è che esso è vicino ad una enciclopedia. Molte persone usano spesso in modo inappropriato le espressioni di Winnicott (per esempio 'falso Sé') o gli attribuiscono in modo erroneo interpretazioni di concetti di base della psicoanalisi (per esempio a proposito della sessualità). Grazie a Jan Abram questo non passerà più inosservato e non sarà più possibile fraintenderlo allo scopo di supportare altre concezioni alle quali egli stesso si opponeva. Per me, una cosa è certa: Winnicott è senz'altro la mente più grande della psicoanalisi dopo Freud. Jan Abram lo prova in modo eccellente". Presentazione di Vincenzo Bonaminio.

EAN

9788856849998

Data pubblicazione

2013 05 10

Lingua

ita

Pagine

386

Edizione

2

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

230

Larghezza (mm)

155

Spessore (mm)

17

Peso (gr)

494

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